giovedì 31 luglio 2008

TRASPORTO URBANO INTEGRATO, PARCHEGGI E RASTRELLIERE BLOCCA TELAIO

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Come descritto in altri Post le strade del centro urbano dovranno essere utilizzate esclusivamente per la circolazione dei veicoli, le auto dovranno essere parcheggiate negli appositi parcheggi. Sinteticamente, ed in grandi linee, si dovrà avere il seguente scenario:

Parcheggi dove è possibile in prossimità del centro, in caso fossero inadeguati ci sono molti terreni incolti ed abbandonati nell'area tra Viale Europa, Via L. Da Vinci ed oltre, quindi idonei per essere adibiti a parcheggi (meglio un parcheggio pulito e curato che simile sporcizia). Tuttavia, quelli già esistenti, nella suddetta area, sono largamente sotto utilizzati per la maggior parte dell'anno. Si inizi, quindi, a ottimizzare al massimo l'utilizzo e l'occupazionalità di quelli già esistenti.

Ogni parcheggio, non ci dovrebbe essere bisogno di scriverlo, ma visto l'attuale tendenza di tenere la città al "semibuio", dovrà essere illuminato a giorno, dovrà avere delle rastrelliere blocca telaio di due tipologie. Le attuali rastrelliere a terra sono inadeguate ed inutilizzate perchè non bloccano il telaio, quindi le bici possono essere facilmente rubate.


Un tipo di rastrelliera per chi dispone di una propria bici, e la potrà quindi parcheggiare con "relativa" tranquillità.
La seconda tipologia dovrà essere a gettone, ovvero riservata a coloro che arrivano in città con la propria auto, o altro mezzo, non dispongono delle bici proprie ma possono avere la possibilità di prenderle a nolo o incluse nel costo del parcheggio, nei modi e nei termini da stabilire. Naturalmente la collocazione delle rastrelliere blocca telaio non può essere limitata ai soli parcheggi, esse dovranno essere installate in tutte le zone "nevralgiche" della città, al fine di consentire una mobilità urbana in bici piacevole e comoda.

Ciò per quanto concerne la mobilita' urbana in bicicletta.
Per coloro i quali optassero per i bus navetta, sempre nel costo del parcheggio, dovrà essere compreso il trasporto integrato del bus navetta. Il bus navetta dovrà essere categoricamente ad INQUINAMENTO ZERO, quindi elettrico, potrebbe essere fatta una eccezione solo per i bus navetta del centro storico che potrebbero essere ad alimentazione ibrida, da "studiare", per il semplice fatto che l'alimentazione elettrica potrebbe non avere una potenza adeguata a superare le salite del centro storico. I bus navetta dovranno avere gli orari cadenzati (es. ore 10:00, 10:15, 10:30, etc.) affinchè l'orario sia mnemonico per l'utente.
Riepiloghiamo, la mobilità del residente potrebbe essere in bici o con i bus navetta.
Il turista, come sopra descritto, potrà utilizzare la propria bici, la bici a gettone che troverà nelle suddette rastrelliere o il bus navetta, entrambi inclusi nel costo del parcheggio.
Il grande vantaggio del bus navetta è che ci porterà esattamente davanti al luogo da noi prescelto, quindi, scenderemo direttamente davanti allo stabilimento balneare prescelto, al bar, ristorante, etc. senza lo stress del parcheggio.
Perderemo un pò in riservatezza, del resto stiamo parlando di tragitti di alcuni Km., pochi minuti di "sacrificio" individuale, ma un immenso vantaggio per la collettività.

Immagina una città dove potrai camminare con la tua famiglia, i tuoi amici tranquillamente, senza l'inquinamento acustico ed ambientale delle auto, passeggiare a piedi o in bicicletta, o in alternativa usufruire di un bus navetta ad orario cadenzato, quindi saprai l'esatto orario di quando transiterà, che ti trasporterà esattamente nel luogo di destinazione.
Non sarebbe bello? Pensaci, non è fantascienza. I soldi? Volere è potere, disse il saggio. Basterebbe non sperperarli per cose inutili alla stragrande maggioranza dei contribuenti ed utili, ammesso poi che lo siano, solo a pochi "intimi", chissà perchè ?


Sottolineo che stiamo parlando di spostamenti di pochi Km. che ti assicuro il più delle volte si percorrono più velocemente in bicicletta. Cronometra un tuo spostamento abituale dal momento in cui esci di casa fino al momento in cui sei all'interno del luogo di destinazione (ufficio, negozio, etc), ebbene sarai sorpreso nello scroprire che la stragrande maggioranza delle volte la suddetta percorrenza verrà percorsa più velocemente in bici piuttosto che in auto, provaci!.
L'ambiente e la qualità della vita della tua città ne beneficieranno, il tuo sistema cardiovascolare ti ringrazierà, tu risparmierai del tempo prezioso ed anche del denaro.
Prima di trarre conclusioni affrettate ti invito a riflettere attentamente su quanto esposto.
Dobbiamo sforzarci in tutti i modi di migliorare il mondo che ci circonda. E' inutile che cerchiamo di migliorare il nostro stile di vita individuale se poi quando mettiamo il "becco" fuori di casa dobbiamo vivere in un ambiente così degradato.
E' come vestirsi sempre elegantemente e non lavarsi mai.

P.S.Le foto qui riportate sono eloquenti, rastrelliere per le bici inutilizzate, vuote, e la bici parcheggiate in ogni dove, purchè vi sia il modo di apporre un lucchetto con una catena. Dalle foto si evince la NECESSITA' di rastrelliere come specificato nel presente Post.

Ti ringrazio di avermi letto e ti auguro una "buona navigazione" nel Blog del CTC, con l'auspicio che tu ne voglia farne parte.

Il Promotore del Comitato Terracina Ciclabile
email: terracinaciclabile@gmail.com

2 commenti:

Antonio Sanguigni alias Slapshot ha detto...

Sarebbe davvero il massimo vivere in una città così descritta ! Chissà se un giorno riusciremo mai a vedere realizzato un simile scenario :(, ma io ne dubito fortemente !

Luisa Straforini ha detto...

Bellissima iniziativa la richiesta, logica e legittima, di piste ciclabili vere, da parte dei cittadini, ma quello che leggo nel blog e nella pagina facebook mi preoccupa non poco, perché manca il minimo accenno alla strada di Terracina che è sicuramente la più importante per i suoi collegamenti con tutta la città e per i servizi che vi si trovano, ad altissima densità abitativa, e tuttavia stretta, tortuosa in molti punti, in una parola PERICOLOSA: sono sicura che avrete già capito tutti, sto parlando di VIA BADINO!
Via Badino è attualmente la valvola di sfogo di gran parte del traffico urbano, in stato di totale abbandono:
- marciapiedi a pezzi, semidistrutti e troppo stretti, del tutto assenti in molti tratti;
- traffico senza freni: autocarri enormi, autoveicoli in corsa, e ora sono tornate pure le corriere!!
- Gli splendidi pini superstiti, che ancora creano qualche macchia d’ombra nella calura estiva e ci danno un po’ di ossigeno per resistere all’inquinamento autoveicolare, utilizzati come pali da affissione per antiestetici manifesti elettorali…

Se si mira a creare sensi unici e piste ciclabili SOLO sulle strade parallele a via Badino, il traffico si concentrerà ancora di più su di essa: non dimentichiamo che è stata scenario di incidenti anche MORTALI, senza che si sia mosso un dito per migliorare le cose!
Valutiamo bene: via Badino è una strada con presenza di scuole pubbliche, di supermercati e di molte attività commerciali, ma anche di tante abitazioni civili; per i bambini che vivono in queste abitazioni, è rischiosissimo uscire in bicicletta percorrendo anche solo un piccolo tratto d questa strada!
Io andavo sempre in bicicletta, anche al lavoro e anche se pioveva, ma poi ci ho rinunciato: per raggiungere il luogo di lavoro nel modo più diretto, dovrei percorrere quasi tutta via Badino fino al “ponte” e non mi va di fare sport estremo, perciò, benché io detesti guidare, sono costretta ad usare l’automobile!

Allora vi invito a riflettere: una viabilità che preveda piste ciclabili su tutta la rete viaria cittadina e un sistema di sensi unici NON PUO’ tagliare fuori via Badino, ma deve anzi partire da essa come fulcro organizzativo.

P.S.: Ovviamente su via Badino non c’è mai un vigile urbano!!!